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Senato
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Histórico
Il Senato, detto anche Camera alta, nel sistema bicamerale è nato nel 1848 con lo Statuto Albertino, emanato da Carlo Alberto di Savoia, il quale indirizzando il Regno di Sardegna verso una monarchia-costituzionale.
Tale Testo pronosticava l’istituzione della Camera dei Deputati (elettiva) e del Senato (membri nominati a vita dal Re e appartenenti precise categorie con età minima di 40 anni, e altri requisiti obbligatori).
Tale carta costituzionale sopravvisse alla restaurazione del 1849 con costituzione del Regno d’Italia, che portò ad un ulteriore processo evolutivo dettato da Benito Benso conte di Cavour e progressivo svuotamento del potere regio sulle nomine dei senatori, a vantaggio del Governo.
Storicamente, la sede del Senato subalpino era lo storico Palazzo Madama di Torino, attuale capoluogo della regione Piemonte. Fu nel 1860 che il Senato del Regno (I legislatura Regno d’Italia) mutò in camera alta italiana e non più subalpina. Tra il 1864 e il 1865, il Senato del Regno trovò la sua sede nel Teatro Mediceo degli Uffizi a Firenze, che divenne la nuova capitale del Regno d’Italia, nonostante le manifestazioni di dissenso torinesi.
La nuova sede fu considerata scomoda dai più anziani senatori, a causa dello scalone composto da novantasette scalini.
Solo nel 1871, la capitale del Regno venne trasferita a Roma, con trasferimento della sede del Senato presso, un omonimo del palazzo di Torino, Palazzo Madama, dove attualmente risiede.
Il Senato, sin dalla sua istituzione, deteneva le funzioni di organo politico, ma anche di organo giurisdizionale in casi di altro tradimento o attentato alla sicurezza dello Stato. Sebbene rimase una camera non rappresentativa mantenne un ruolo autonomo rispetto alla Camera elettiva, fino all'instaurazione del regime fascista. Nonostante la quasi completa fascistizzazione della Camera alta, tra il 1890 e il 1929, causa la trasformazione della Camera dei deputati in Camera dei Fasci e delle Corporazioni, persittettero coraggiose voci dissenzienti.
Il Senato acquisì nel tempo diverse denominazioni, tra cui Senato del Regno a Torino, Senato del Regno a Firenze, Senato del Regno a Roma ed infine Senato della Repubblica.
Fu con il decreto legislativo n.48 del 1946 dal Presidente provvisorio del Consiglio dei Ministri De Gasperi, che l'Italia divenne una Repubblica, dispondendo la cessazione delle funzioni del Senato del Regno, poi dichiarandolo sciolto con legge costituzionale n.3 del 1947. Nel 1948, vennero istituite con la Costituzione: la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica.
Il Senato della I legislatura repubblicana fu considerato lo strumento di sutura tra classe politica prefascista e nuovi ceti parlamentari, questi ultimi nominati con elezioni dirette e segrete su base regionale.
La quasi parificazione nella durata e nelle funzioni tra le due assemblee, Camera dei deputati e Senato, avvenne nel 1963.
Nel 2020, è stata approvata a legge costituzionale pubblicata in G.U. n.261 del 2020 “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, con la quale la composizione del Senato della Repubblica ha subito una drastica riduzione del numero dei senatori, confermata anche dal Referendum costituzionale
Contexto cultural e geográfico
L'edificio storico è situato presso piazza Madama a Roma, capitale d'Italia dal 1871 e capoluogo del Lazio, fondata nel 753 sui sette colli. Ancora oggi sono visibili nel centro storico. La città fu battezzata con vari nomi, tra cui “Lavinium”, “Caput Mundi”, “città eterna”.
Attualmente, è il cuore della cristianità cattolica, per questo motivo si possono trovare antichi edifici sacri che per gli stessi romani furono templi e luoghi di culto; possiede infatti il maggior numero di chiese del Paese, tra cui le quattro Basiliche poste nel Rione Monti (cattedrale e basilica di San Giovanni in Laterano), nel Rione Esquilino (Basilica di Santa Croce in Gerusalemme), Rione Borgo ( basilica di San Pietro in Vaticano), Quartiere Ostiense (Basilica di San Paolo fuori le mura), tra il Rione Monti e il Rione Esquilino (basilica di Santa Maggiore).
Storicamente, la città di Roma fu per millenni capitale dell'impero Romano. Si estendeva su tutto il bacino del Mar Mediterraneo, il NordAfrica, su una vasta area dell'Europa e ad est su zone dell'Asia fino alla Indie.
Durante il periodo monarchico, fu influenzata da varie civiltà: etrusca, greca, latina, sabina, da cui acquisì e apprese l'architettura e l'ingegneria, tecniche di combattimento e disciplina militare.
Successivamente, nel 509 a.C. fino al 27 a.C. venne istituita la prima Repubblica romana, anche primo esempio di democrazia rappresentativa nel mondo, che portò all'abolizione della monarchia.
La società romana era divisa in due classi sociali: patrizi (élite) e plebei (gente comune). Solo i primi potevano ricoprire incarichi istituzionali, per ciò iniziarono conflitti che portarono alla creazione di organi legislativi come l’Assemblea dei cittadini e il Concilium Plebis. Le leggi sarebbero state approvate sulle discussioni svolte nel “Senato”, una delle istituzioni fondamentali dello Stato e per lungo tempo il principale responsabile della politica estera e interna, diventando il vero e proprio governo. Aveva requisiti di stabilità, continuità, autorità e competenza che lo resero di fatto assai superiore ai magistrati temporanei.
Da città stato, Roma si espanse, conquistando molteplici territori, seguendo il “principio della tolleranza” politica, religiosa e politica, estendendo una forma di cittadinanza romana. Unico obbligo imposto ai nemici era di fornire contingenti di soldati. Divenne così lo stato più potente al mondo nel I sec. a.C., ma ebbe fine con la Caduta dell’Impero d’occidente nel 476 d.C.
Nel Medioevo, perse inevitabilmente l’antico prestigio, con la cancellazione di molte tracce architettoniche. Iniziò un periodo di lotte interne, a causa del quale Roma conobbe anche la dominazione di molte popolazioni barbariche, tra cui Goti e Bizantini e successivamente da parte del Sacro Romano Impero Germanico e dall'Impero Francese poi.
Tale declino fu interrotto sotto il papato di Gregorio I, con la creazione del potere temporale della Chiesa e dei papi-re, migliorando i contatti tra Roma e le popolazioni barbari, interrotto brevemente nel 1302.
Fu con l’età moderna che gli eserciti del Sacro Romano Impero Germanico con Carlo V d’Asburgo decretarono la fine della città come centro rinascimentale, di fatto saccheggiandola e distruggendone chiese, palazzi e monumenti storici, durante il “sacco di Roma”.
Nel 1545, la città ebbe una nuova era di sviluppo con la Controriforma iniziata dalla Chiesa con Sisto V durante il Concilio di Trento, che apportò un moderno piano di sviluppo architettonico e della viabilità, con la restaurazione di palazzi papali, di piazze e fontane. Molti concetti moderni di bellezza ed estetica furono e sono influenzati dai risultati di quest’epoca.
È durante il periodo del mecenatismo papale, che Roma fu sancita principale centro della cultura rinascimentale italiana, ricordiamo Michelangelo, Raffaello, Botticelli, Signorelli.
Tuttavia, a causa della corruzione presente tra le cerchie nobili più vicine alla gerarchia della chiesa, il potere del papato e della città diminuirono in tutta Europa, con successiva annessione dello Stato Pontificio all’Impero Francese sotto Bonaparte, nel 1809.
In età contemporanea, lo Stato Pontificio raggiunse un nuovo apogeo con la risoluzione del Congresso di Vienna del 1814, caratterizzato da un periodo di governo repressivo e reazionario. Periodo che si concluse con la campagna del 1870, simbolo del Risorgimento, attraverso la “breccia di Porta Pia” con l’intervento del Corpo d’esercito di osservazione nell’Italia affidato al Generale Cadorna. Con la proclamazione di Roma a capitale d’Italia, fu eletto anche il primo re d’Italia, Vittorio Emmanuel II di Savoia.
La città di Roma è, difatti, l'unica città al mondo che ospita l'enclave della Città del Vaticano dello Stato Pontificio, di cui l’Italia riconobbe la sovranità del papa con i Patti Lateranensi, nel 1929.
Alla fine della prima guerra mondiale (1914-1928), in cui vide gli italiani a fianco della Triplice Intesa in contrapposizione alla Triplice Alleanza, fu coniata l’espressione “vittoria mutilata” dal poeta e soldato Gabriele d’Annunzio, per la mancata assegnazione della Dalmazia e della città di Fiume, nonostante la ricompensa fissata con il Patto di Londra (1915).
A seguito di ciò, i numerosi scioperi a favore del movimento socialista portarono il leader del Partito Nazionale Fascista, Benito Mussolini, a organizzare la “Marcia su Roma”.
Sotto la dittatura Fascista, Roma fu simbolo del duce, a causa delle opere architettoniche che ne sono la memoria, come il Foro Italico e il quartiere Eur, trasportando l’Italia nella seconda guerra mondiale affianco alla Germania nazista e poi all’emanazione delle “leggi razziali fasciste” che portarono alla deportazione di migliaia di Ebrei nei campi di sterminio tedeschi.
Solo nel 1943 fu rovesciato il regime fascista grazie alle forze di resistenza italiana e di liberazione, ma lasciò l’Italia in gravissime condizione economiche, politiche e sociali.
La Repubblica italiana nacque nel 1946 con un referendum istituzionale a suffragio universale, in cui votarono per la prima volta anche le donne, tale vittoria si delinea in uno scenario internazionale della “guerra fredda”. Il boom economico della nazione avvenne grazie a diversi fattori, tra cui gli aiuti dell’ONU e del piano Marshall, USA, la creazione del Mercato comune europeo.
Roma divenne un centro per il cinema con registi del movimento neorealista, come Roberto Rossellini, Federico Fellini e Pier Paolo Pasolini.
Mandatos/Fontes de autoridade
Il Senato della Repubblica è stato costituito con Tit.V della Costituzione, pubblicata in GU il 27 dicembre 1947, n. 298 con entrata in vigore dal 1° gennaio 1948.
Successivamente, è stato regolamentato dalle seguenti normative:
- Regolamento del Senato approvato dall'Assemblea il 17 febbraio 1971, G.U. , Suppl. ord. n. 53 del 1º marzo 1971 e succ. modificazioni approvate dall'Assemblea fino al 2023.
- Legge del 19 giugno 2020, n. 59 di conversione del D.L. 20/04/2020, n. 26 recante: ”Disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020”
Estrutura administrativa
Políticas de captura e gestão de documentos
Prédios
Palazzo Madama, situato nell'omonima piazza, è un edificio rinascimentale risalente al XV sec. costruito dall'influente famiglia fiorentina de'Medici, che ne fece la sua storica residenza romana.
Si erge proprio nel centro storico della città di Roma, a pochi passi da Piazza Navona ed è uno dei simboli della Capitale, oltreché un simbolo architettonico barocco della storia italiana.
Il nome dell’edificio risale al 1534, quando l’edificio fu ereditato da Alessandro de’ Medici e dalla moglie di costui, Margherita d’Austria, “soprannominata la Madama d'Austria”, che vi stabilì la sua residenza, dandone il nome al palazzo.
L'edificio è caratterizzato dalla sua facciata barocca e da soffitti decorati con affreschi e fregi, nella ristrutturazione vennero aggiunti elementi di architettura moderna, consta di 2 piani.
Il piano terra con portale principale presso corso Rinascimento, conduce al Cortile d'Ordine di forma rettangolare con impronta rinascimentale, presenti sei colonne eredità di Leone X; a sinistra del portico si apre lo scalone d'onore costruito nel 1509 con pavimento decorato da marmi policromi. Dal Cortile vi è l'ingresso principale a Palazzo Madama che è suddiviso in 13 ambienti, tra cui lo studio del Presidente del Senato.
L'Archivio è stato istituito nel 2001 presso Palazzo Madama, sede contestuale del Senato della Repubblica nella città di Roma, in via della Dogana Vecchia, 29.
E' stato inaugurato nel 2003 grazie alla lungimiranza dell'allora Presidente del Senato.
Acervos documentais
L’Archivio Storico del Senato della Repubblica raccoglie sul proprio sito inventari e documenti in formato digitale, molti dei quali corredati da immagini digitalizzate, di fondi conservati presso altri enti e istituti, acquisiti a seguito di convenzioni stipulate nel progetto Archivio on line, predisposto nel 2001.
Gli originali di questi documenti rimangono nella piena responsabilità dell’ente conservatore.
Oltre al grandioso patrimonio dei fondi privati digitalizzati, sono annoverati Archivi del Senato della Repubblica, delle Commissioni monocamerali di inchiesta, Archivi delle Commissioni parlamentari di inchiesta cessate, di cui saranno progressivamente pubblicati i documenti declassificati a seguito di nulla osta dell’ente originatore, come previsto dall’art. 4 comma 3 del decreto del presidente del Senato n. 12785 del 22 luglio 2020.
Ad ogni modo, la documentazione e gli atti declassificati che resocontano il contenuto degli organi collegali delle Commissioni cessate prima del maggio 2001 è immediatamente consultabile tramite la pagina Patrimonio dell’Archivio storico del Senato della Repubblica.
Instrumentos de pesquisa, guias e publicações
Inizialmente strumento per studiosi con descrizione puntuale della documentazione conservata presso il Senato della Repubblica, sul sito online del Senato della Repubblica è possibile accedere ad una guida dell’Archivio storico: https://www.senato.it/relazioni-con-i-cittadini/archivio-storico/guida-faq/guida-all-archivio-storico
La guida è divisa in due parti, la prima parte consultabile dal seguente link: https://www.senato.it/documenti/repository/relazioni/archiviostorico/03.pdf documento formato pdf che consta di 84 pp, descrizione del periodo corrispondente al Senato del Regno e della documentazione dal periodo subalpino fino al 1947; la seconda parte consultabile al link https://www.senato.it/documenti/repository/relazioni/archiviostorico/04.pdf documento in formato pdf che consta di 76 pp. descrizione del periodo che va dalla costituzione del Senato della Repubblica, comprende alcune serie della prima legislatura repubblicana.
Oltre alla guida digitale presente in linea sul sito del Senato, esiste anche la sezione “Ricerche guidate” dell’Archivio Storico accessibile al seguente link: https://www.senato.it/relazioni-con-i-cittadini/archivio-storico/guida-faq/ricerche-guidate e la sezione MemoriaWeb, newsletter aggiornata dell’Archivio storico in cui vi sono informazioni aggiornate sulle documentazioni inventariate e disponibili alla consultazioneal seguente indirizzo online https://www.senato.it/relazioni-con-i-cittadini/archivio-storico/memoriaweb.
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