Assessori comunali

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              Aldo Aniasi
              Aniasi, Aldo (1921-2005) · Personne · 1921-2005

              Aldo Aniasi (detto anche Iso Danali, anagramma del suo nome) nacque a Palmanova in provincia di Udine, città del Friuli-Venezia Giulia, nel 1921 e morì a Milano nel 2005. Fece parte della XV Brigata d'assalto Garibaldi. Fu insignito anche della medaglia d'argento al valor militare.
              E' stato presidente della FIAP; consigliere comunale (1951) e assessore (1954) di Milano per il partito socialista; sindaco di Milano (1967-1976), volle fortemente che il partito comunista entrasse in giunta (1975); parlamentare del PSI (1976-1992) con alcuni incarichi di governo come Ministro.
              Durante la sua presenza come deputato si schierò dalla parte del Mancini e al congresso del Midas con Lombardi e Signorile e De Michelis poi, favorendo l'elezione di Craxi.
              Servì la città di Milano e l'Italia, attraverso il "socialismo riformista".
              Informazioni più dettagliate si possono trovare alla pagina web: https://www.avantionline.it/aldo-aniasi-socialista-e-partigiano/ ed anche https://www.anpi.it/biografia/aldo-aniasi

              Giulio Polotti
              Polotti, Giulio (1924-1999) · Personne · 1924-1999

              Nacque e morì a Milano tra il 1924 e il 1999.
              Giulio Polotti fu un antifascista, tanto che aderirà alle Brigate Mazzini durante la seconda guerra mondiale.
              Sarà membro del Comitato Esecutivo della Camera Confederale del Lavoro di Milano tra il 1946 e il 1949.
              Diverrà Presidente della Commissione interna della Pirelli nel 1946, dopo aver iniziato da apprendista. Poi sin dal 1948, sarà membro di alcuni sindacati, ricordiamo la CGIL la CISL e la UIL, di quest'ultima fu il fondatore. Successivamente, aderirà al movimento Unità Popolare (1953) e poi al partito PSDI (1955).
              Giulio Polotti, da segretario della UIL di Milano, partecitò alla raccolta di beni prima necessità per i bambini ungheresi, durante l'occupazione sovietica dell'Ungheria del 1956.
              Sarà scelto come consigliere comunale di Milano tra le liste del PSDI, lavorando per unificare il PSDI stesso e il PSI, evento avveratosi nel 1968.
              Dal 1968 al 1977, entrerà nel Consiglio di Amministrazione del Tatro della Scala, come rappresentante dei lavoratori.
              Polotti si dedicherà anche alla vita parlamentare fino al 1970, quando deciderà di rimanere alla guida della UIL. Fu tra i protagonisti del dibattito sull'unità sindacale che portò alla Federazione unitaria CGIL-CISL e UIL del 1972. Solo nel 1975 lascerà l'incarico di segretario della UIL di Milano a Loris Zaffra.
              Assumerà il ruolo di Assessore al Demanio e al Patrimonio del comune di Milano, mentre nel 1978, guiderà l’Assessorato ai Lavori Pubblici, a cui dedicherà tutto il suo impegno. Gli verrà attribuita la carica di "Sindaco d'agosto" in quanto reperibile 24 ore su 24 e durante il periodo estivo e sarà definito dai giornali milanesi “il politico più amato dai magistrati”.
              Verrà anche eletto capogruppo del PSI, nel dicembre del 1986 e dal 1990 al 1993 sarà insignito della carica di “Consigliere Delegato Speciale nei rapporti con il Palazzo di Giustizia”.
              Nel frattempo, i rapporti con il partito e il nuovo segretario del PSI, Bettino Craxi, gli conferirà il titolo di vicepresidente e segretario generale dell'l’Associazione denominata “Museo Garibaldi”.
              Nel 1992, il PSI sarà soggetto a gestione commissariale straordinaria da Giulio Amato, di cui il garante del partito sarà lo stesso Polotti. Sarà nel dicembre dello stesso anno che costituirà la Fondazione Anna Kuliscioff, raccogliendo l'immenso patrimonio documentario, con successiva pubblicazione di una collana di volumi.

              Da ricordare, è la sua figura come curatore di pubblicazioni di alcune edizioni delle riviste L'”Avanti!”ed Edizioni UIL.
              Per maggiori informazioni si può consultare la pagina online: https://www.giuliopolotti.it/biografia/