Nacque a Roma nel 1927 e morì a Cortina d’Ampezzo nel 1990.
Fu magistrato, presidente di Sezione della Corte di Cassazione, pretore, consigliere di Stato e presidente della sezione I del Consiglio di Stato. Autore di vari volumi dell’Enciclopedia del diritto e collaborò nella rivista Foro amministrativo. Ebbe una proficua carriera spostandosi tra i ministeri del Tesoro e dell’Industria, dei Lavori pubblici e accanto al ministro per la Marina mercantile.
A partire dal 1968 fino al 1974, guidò il gabinetto della Presidenza del consiglio nei cinque esecutivi del democristiano Mariano Rumor. Successivamente, fu nominato presidente del Crediop e dell’Icipu, rimanendovi fino al 1980.
Per le sue padronanza e competenza giuridiche, venne designato vicepresidente nella Commissione di riforma delle partecipazioni statali, e subito dopo presidente della Commissione di riforma dell’amministrazione centrale dello Stato.
Nel marzo del 1984, fu nominato presidente della Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa), che aveva sede a Roma, sotto il gorvero Craxi. Riuscì a far assumere alla Commissione la struttura di una vera e propria authority indipendente, tanto da far raggiungere maggiore autonomia nei confronti sia del Tesoro che della Banca d’Italia.
Nel 1987, fu eletto deputato alla Camera nella circoscrizione di Milano e nel 1990, venne nominato ministro delle Partecipazione statali da Arnaldo Forlani.
Fu anche coinvolto nell'affare maxi-tangente Enimont.
Per conoscere dettagli più accurati è possibile consultare la pagina web a lui dedicata sulla Treccani: https://www.treccani.it/enciclopedia/franco-piga_(Dizionario-Biografico)/
Piga, Franco (1920-1990)
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Persona
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1920-1990