Per maggiori informazioni https://www.senato.it/legislature/9/composizione/senatori/elenco-alfabetico/scheda-attivita?did=1809
Aldo Aniasi (detto anche Iso Danali, anagramma del suo nome) nacque a Palmanova in provincia di Udine, città del Friuli-Venezia Giulia, nel 1921 e morì a Milano nel 2005. Fece parte della XV Brigata d'assalto Garibaldi. Fu insignito anche della medaglia d'argento al valor militare.
E' stato presidente della FIAP; consigliere comunale (1951) e assessore (1954) di Milano per il partito socialista; sindaco di Milano (1967-1976), volle fortemente che il partito comunista entrasse in giunta (1975); parlamentare del PSI (1976-1992) con alcuni incarichi di governo come Ministro.
Durante la sua presenza come deputato si schierò dalla parte del Mancini e al congresso del Midas con Lombardi e Signorile e De Michelis poi, favorendo l'elezione di Craxi.
Servì la città di Milano e l'Italia, attraverso il "socialismo riformista".
Informazioni più dettagliate si possono trovare alla pagina web:
https://www.avantionline.it/aldo-aniasi-socialista-e-partigiano/ ed anche https://www.anpi.it/biografia/aldo-aniasi
Nacque il 16 aprile del 1934 a S. Fili (CS) e morì il 30 dicembre del 2014.
Crispini F. è stato professore e dal 1990 Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università della Calabria. Ha scritto numerosi articoli, saggi, recensioni su riviste italiane e internazionali, ricordiamo:
- "Mentalismo e storia naturale in Contillac" e "L’opinione del bene a Shaftesbury tra ispirazioni antiche e ragione moderna" del 1994 riedita in "L’etica dei moderni a Shaftesbury e le ragioni della virtù" nel 2000.
Importanti furono anche gli studi da lui condotti sull'illuminismo meridionale nell'Italia del 700, esaminando con attenzione l'esperienza filosofico-politica di due figure di rilievo: Francesco Saverio Salfi e Francesco Antonio Grimaldi.
Grazie al suo egregio lavoro, gli sono stati assegnati nel 2004 i Premi Giavincenzo Gravina e premio Palmi rispettivamente per il volume "Appartenenze Illuministiche" e per il volume "Idee e forme di pensiero".
Riferimenti alla sua carriera sono inseriti alla pagina 142 del documento pubblicato alla pagina web: https://www.consiglioregionale.calabria.it/gestbur_2002/bur2005/20_1.pdf https://www.sfi.it/N248/in-memoria-del-prof-franco-crispini-universita-della-calabria.html
L'avvocato e antifascista Salvatore Frasca nacque nel 1928 a Cassano all'Ionio, antico comune in provincia di Cosenza nella Regione Calabria, e morì a Cosenza, a marzo del 2021.
Fu deputato e membro del Partito Socialista Italiano fino al 1979, rivestì anche il ruolo di consigliere provinciale di Cosenza in numerosi mandati.
Della vita del deputato Salvatore Frasca vi è la sezione dedicata alla sua carriera istituzionale nella Camera dei deputati al seguente link:
https://storia.camera.it/deputato/salvatore-frasca-19281108;
Inoltre è possibile consultare la pagina web della ICSAIC (Istituto Calabrese per la storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea) https://www.icsaicstoria.it/dizionario/frasca-salvatore/
Nacque a Ferrara nell'agosto del 1929 e morì nel luglio del 2001.
Fu avvocato e deputato in rappresentanza del gruppo politico del Partito Socialista Italiano; segretario della Federazione di Ferrara e del Comitato regionale dei socialisti dell'Emilia-Romagna.
Nacque a Roma nel 1927 e morì a Cortina d’Ampezzo nel 1990.
Fu magistrato, presidente di Sezione della Corte di Cassazione, pretore, consigliere di Stato e presidente della sezione I del Consiglio di Stato. Autore di vari volumi dell’Enciclopedia del diritto e collaborò nella rivista Foro amministrativo. Ebbe una proficua carriera spostandosi tra i ministeri del Tesoro e dell’Industria, dei Lavori pubblici e accanto al ministro per la Marina mercantile.
A partire dal 1968 fino al 1974, guidò il gabinetto della Presidenza del consiglio nei cinque esecutivi del democristiano Mariano Rumor. Successivamente, fu nominato presidente del Crediop e dell’Icipu, rimanendovi fino al 1980.
Per le sue padronanza e competenza giuridiche, venne designato vicepresidente nella Commissione di riforma delle partecipazioni statali, e subito dopo presidente della Commissione di riforma dell’amministrazione centrale dello Stato.
Nel marzo del 1984, fu nominato presidente della Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa), che aveva sede a Roma, sotto il gorvero Craxi. Riuscì a far assumere alla Commissione la struttura di una vera e propria authority indipendente, tanto da far raggiungere maggiore autonomia nei confronti sia del Tesoro che della Banca d’Italia.
Nel 1987, fu eletto deputato alla Camera nella circoscrizione di Milano e nel 1990, venne nominato ministro delle Partecipazione statali da Arnaldo Forlani.
Fu anche coinvolto nell'affare maxi-tangente Enimont.
Per conoscere dettagli più accurati è possibile consultare la pagina web a lui dedicata sulla Treccani: https://www.treccani.it/enciclopedia/franco-piga_(Dizionario-Biografico)/
Nacque nel 1918 a Taranto e morì nel 1989.
Fu un deputato del gruppo parlamentare Partito Socialista Italiano e avvocato.