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Notice d'autorité
Gaetano Arfè
Gaetano Arfè (1925-2007) · Personne · 1925-2007

Nacque a Somma Vesuviana (NA) nel 1925 e morì a Napoli nel 2007.
Fu partigiano, docente universitario a Bari, Salerno e Firenze, fu senatore e deputato per il partito socialista italiano, direttore del giornale Avanti!, membro del Comitato centrale e Direzione del PSI.
Per maggiori informazioni consultare il sito online del Senato della Repubblica https://www.senato.it/legislature/6/composizione/senatori/elenco-alfabetico/scheda-attivita?tab=datiAnag&did=99

Giuseppe Di Vagno
Di Vagno, Giuseppe (1922-2013) · Personne · 1922-2013

Nascque a Conversano, in provincia di Bari, nel gennaio del 1922 e morì nel settembre del 2013.
Si laureò in giurisprudenza, abilitandosi come avvocato. Sin dal 1063 al 1983 fu deputato nel gruppo parlamentare del Partito Socialista Italiano, nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno e nelle zone depresse del Centro Nord; Sottosegretario di Stato all'Industria, Commercio e Artigianato; Sottosegretario di Stato all'Interno.

Beniamino Finocchiaro
Finocchiaro, Beniamino (1923-2003) · Personne · 1923-2003

Nacque a Barletta nel luglio del 1923 e morì nell'agosto del 2003 a Molfetta.
Fu insegnante e giornalista, sindaco, deputato, presidente del consiglio regionale e presidente della Rai, senatore.

Giulio Polotti
Polotti, Giulio (1924-1999) · Personne · 1924-1999

Nacque e morì a Milano tra il 1924 e il 1999.
Giulio Polotti fu un antifascista, tanto che aderirà alle Brigate Mazzini durante la seconda guerra mondiale.
Sarà membro del Comitato Esecutivo della Camera Confederale del Lavoro di Milano tra il 1946 e il 1949.
Diverrà Presidente della Commissione interna della Pirelli nel 1946, dopo aver iniziato da apprendista. Poi sin dal 1948, sarà membro di alcuni sindacati, ricordiamo la CGIL la CISL e la UIL, di quest'ultima fu il fondatore. Successivamente, aderirà al movimento Unità Popolare (1953) e poi al partito PSDI (1955).
Giulio Polotti, da segretario della UIL di Milano, partecitò alla raccolta di beni prima necessità per i bambini ungheresi, durante l'occupazione sovietica dell'Ungheria del 1956.
Sarà scelto come consigliere comunale di Milano tra le liste del PSDI, lavorando per unificare il PSDI stesso e il PSI, evento avveratosi nel 1968.
Dal 1968 al 1977, entrerà nel Consiglio di Amministrazione del Tatro della Scala, come rappresentante dei lavoratori.
Polotti si dedicherà anche alla vita parlamentare fino al 1970, quando deciderà di rimanere alla guida della UIL. Fu tra i protagonisti del dibattito sull'unità sindacale che portò alla Federazione unitaria CGIL-CISL e UIL del 1972. Solo nel 1975 lascerà l'incarico di segretario della UIL di Milano a Loris Zaffra.
Assumerà il ruolo di Assessore al Demanio e al Patrimonio del comune di Milano, mentre nel 1978, guiderà l’Assessorato ai Lavori Pubblici, a cui dedicherà tutto il suo impegno. Gli verrà attribuita la carica di "Sindaco d'agosto" in quanto reperibile 24 ore su 24 e durante il periodo estivo e sarà definito dai giornali milanesi “il politico più amato dai magistrati”.
Verrà anche eletto capogruppo del PSI, nel dicembre del 1986 e dal 1990 al 1993 sarà insignito della carica di “Consigliere Delegato Speciale nei rapporti con il Palazzo di Giustizia”.
Nel frattempo, i rapporti con il partito e il nuovo segretario del PSI, Bettino Craxi, gli conferirà il titolo di vicepresidente e segretario generale dell'l’Associazione denominata “Museo Garibaldi”.
Nel 1992, il PSI sarà soggetto a gestione commissariale straordinaria da Giulio Amato, di cui il garante del partito sarà lo stesso Polotti. Sarà nel dicembre dello stesso anno che costituirà la Fondazione Anna Kuliscioff, raccogliendo l'immenso patrimonio documentario, con successiva pubblicazione di una collana di volumi.

Da ricordare, è la sua figura come curatore di pubblicazioni di alcune edizioni delle riviste L'”Avanti!”ed Edizioni UIL.
Per maggiori informazioni si può consultare la pagina online: https://www.giuliopolotti.it/biografia/

Paolo Vittorelli
Vittorelli, Paolo Battino (1915-2003) · Personne · 1915-2003

Nacque ad Alessandria d’Egitto nel luglio del 1915 e morì a Torino a marzo del 2003.
Fu giornalista di Italia socialista, direttore di quotidiani, politico, senatore, deputato.
Nel 1936, si iscrive al movimento politico Giustizia e Libertà. Da antifascista e socialista liberale, conoscerà Alberto Cianca e Carlo Rosselli, con cui conserverà uno stretto rapporto di amicizia. È in questo periodo che firmandosi con il nome Paolo Vittorelli (poi modificato in Paolo Battino Vittorelli) avrà le prime collaborazioni sui periodici del movimento.
Durante gli anni '40, dal movimento GL in Egitto fonderà il quotidiano il Corriere d’Italia ed il settimanale Giustizia e libertà e successivamente rientrato in Italia, diventerà dirigente romano del partito Partito d’Azione (PdA).
Nella seconda metà degli anni quaranta, dopo la fine del PdA, aderirà ai movimenti Azione socialista Giustizia e libertà; Unione dei socialisti (UDS); Partito socialista unitario (PSU), di cui Vittorelli è vice segretario; il Partito Socialista-Sezione Italiana dell'Internazionale socialista PS(SIIS), che negli anni cinquanta assumerà la denominazione di Partito socialista democratico italiano; movimento di Unità popolare (UP) per contrastare la cosiddetta "legge truffa".
E' nel 1957 che entrerà nel PSI di Nenni in cui sarà membro della Direzione per lunghi anni e agli inizi degli anni settanta Presidente del Consiglio regionale del Piemonte. Allo scioglimento del PSI, aderirà ai Democratici di sinistra, nel 1998.
Continuerà la professione di giornalista e dirigendo i quotidiani quali: "Il Lavoro" di Genova (1969-1976) e "l’Avanti!" di Roma (1976-1978); la rivista "Lettera Istrid" (1979). Pubblicherà diversi libri di memorie.

Giorgio Ruffolo
Ruffolo, Giorgio (1926-2023) · Personne · 1926-2023

Nacque nell'agosto del 1926 e morì nel febbraio del 2023 a Roma.
Fu economista e politico, militante del Partito Socialista Italiano. Occupò posizioni nella Banca Nazionale e per breve periodo nell'OCSE; sotto Enrico Mattei lavorò presso ENI; ricoprì il ruolo di segretario per la Programmazione economica; guidò anche il ministero dell'Ambiente.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito online della Treccani: https://www.treccani.it/enciclopedia/eol-ruffolo-giorgio/