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Nacque a Cosenza nell'aprile del 1894 e morì a Milano nel luglio del 1975.
Discepolo e fraterno amico di don Carlo De Cardona, con cui fondò, nel 1919, il Partito Popolare Italiano e condivise la medesima condizione di emigrato dalla città natale, Cosenza.
Sorbaro fu falegname e giornalista, attento alla situazione politica-sociale della comunità. Collaborò a molti giornali fra i quali "La Voce del Popolo".
Antifascita, fu schedato per scritte apparse sull'edificio scolastico di Lozio, nel 1926, di cui i veri autori erano due fascisti del luogo.
Dopo essere stato ferito in guerra, si trasferì a Brescia e poi a Novara. Nonostante gli spostamenti mantenne continui contatti con il mondo bresciano e con Achille Grandi e altri esponenti del movimento sindacale.
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Nacque a Capua a marzo del 1927 e morì a Roma a dicembre del 1994.
Fu presidente dell'Isveimer, direttore generale del Crediop, amministratore delegato del Banco di Roma e direttore generale del Tesoro, poi direttore generale e amministratore delegato di un Banco di Napoli.
Per avere maggiori informazioni si può consultare pagina online del sole 24 ore: https://st.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-12-07/venti-voci-ferdinando-081525.shtml?uuid=ABNZgONC
https://www.treccani.it/enciclopedia/fermo-mino-martinazzoli/
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Per maggiori informazioni https://www.treccani.it/enciclopedia/fernando-tambroni-armaroli_(Dizionario-di-Storia)/